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Uno sguardo più da vicino: Omega Speedmaster Moonwatch “Reverse Panda”
È l’inizio di un nuovo anno e Omega continua la sua tradizione di inaugurare il nuovo anno con nuove uscite. Questa volta, la sorpresa sta nella scelta del focus: il marchio ha rivolto la sua attenzione allo Speedmaster Professional Moonwatch, una linea nota per la sua sobrietà. Per oltre cinquant’anni, è stato proposto con un unico colore di quadrante, fino all’arrivo del Moonwatch con quadrante bianco nel 2024.
Per il 2026, Omega compie un ulteriore passo avanti con il primo Speedmaster Professional bicolore di produzione regolare, che abbina un quadrante nero a quadranti secondari bianchi nel cosiddetto layout “Reverse Panda”. Esploriamo concretamente cosa lo distingue dall’attuale Moonwatch, concentrandoci sulla sua costruzione e sui segnali che questa mossa riserva per il futuro della linea.

In bianco e nero
Sebbene Omega abbia lanciato alcuni Moonwatch in edizione limitata o in produzione limitata con colori accattivanti, in particolare le edizioni “Snoopy” e “Tokyo 2020”, la linea di produzione regolare è rimasta a lungo sorprendentemente sobria. Per decenni, è rimasta vicina alle sue radici del 1969, con un movimento a carica manuale, un quadrante nero opaco e indici dipinti, dando priorità alla funzionalità rispetto alle tendenze. Raramente ha seguito i gusti mutevoli del mercato più ampio, continuando a essere un orologio strumento dal design accattivante anche con l’evoluzione del mercato degli orologi. Indici applicati, lunette in ceramica e altre tecniche di costruzione moderne non sono mai state incluse nel pacchetto.
Le cose hanno iniziato a cambiare. Qualche anno fa, si vociferava che Omega avesse intenzione di ampliare la sua gamma di orologi-strumento per competere con i modelli di fascia alta, e i segnali hanno lentamente iniziato a vedersi.
Il primo passo è avvenuto nel 2021, quando Omega ha rinnovato la collezione Moonwatch con il nuovo calibro 3861. Per la prima volta, il Moonwatch è stato dotato dello scappamento Co-Axial, marchio distintivo del marchio, insieme a un movimento certificato METAS, allineandolo al resto del catalogo Omega. Oltre all’aggiornamento del movimento, sono state migliorate anche le finiture e la cassa, il bracciale e il quadrante hanno ricevuto sottili perfezionamenti, dando vita a un modello dall’aspetto e dalla sensazione al tatto più pregiati rispetto al suo predecessore, con un prezzo adeguato.

Il Moonwatch con quadrante bianco del 2024 ha offerto forse il segno più chiaro del cambiamento. Si è trattato di più di un’inversione di colore: ha introdotto una nuova e più lussuosa costruzione del quadrante. Il quadrante laccato bianco è accuratamente lucidato per creare un effetto multilivello ed è completato da indici metallici applicati. Il risultato ricorda molto il Moonwatch Canopus Gold bianco, ma qui i miglioramenti sono racchiusi in un corpo in acciaio. In confronto, il modello base ha ancora un quadrante nero opaco con indici dipinti e nessuno dei dettagli tridimensionali di lusso.

Questo segna un nuovo capitolo per il Moonwatch. Si spinge oltre il nero e, per la prima volta, offre un livello di dettagli lussuosi che riflette l’ambizione di Omega di raggiungere un livello di fascia alta.
Ora la versione in bianco e nero, il primo quadrante bicolore nella storia dello Speedmaster Moonwatch, compie un ulteriore passo avanti. E ancora una volta, non si tratta di un semplice aggiornamento cromatico. Il quadrante presenta una nuova costruzione, degna di nota perché dimostra che Omega sta sperimentando diversi metodi di produzione per ogni colore. Dimostra anche la volontà di fare il possibile per ottenere l’effetto più adatto a ogni quadrante, anziché limitarsi a dipingere la base in una tonalità diversa.

Ma qual è la vera novità del “Reverse Panda”?
Quadrante in due pezzi
Sul modello base del Moonwatch con quadrante nero opaco, i contatori scendono dolcemente verso il basso, un approccio utilizzato anche sul modello laccato bianco. In entrambi i casi, il quadrante è un pezzo unico, con incisioni e finiture che creano un senso di profondità anziché basarsi su componenti separati.
Il “Reverse Panda” segue una strada diversa. Il quadrante nero è tagliato con tre aperture, in cui sono inseriti singoli dischi dei contatori laccati di bianco. Questo crea un gradino ben definito tra il quadrante principale e i quadranti secondari.

Un utile paragone è l’anello esterno del quadrante nero principale. Da vicino, si nota un altro dislivello vicino agli indici dei minuti e delle ore, ma qui l’effetto è più organico, con una smussatura leggermente arrotondata anziché un bordo verticale netto. Questo effetto si ottiene applicando uno spesso strato di lacca, lucidandola, rasandola lungo il bordo e quindi lucidandola nuovamente per creare una finitura liscia e fluida.
Invece di assemblare componenti separati, questa sezione si basa su intaglio e finitura per suggerire la profondità all’interno di un singolo pezzo. In combinazione con la costruzione del registro in due pezzi, il quadrante ora utilizza molteplici tecniche per creare il suo effetto tridimensionale, conferendogli un aspetto vivace e dettagliato che trasmette un’accurata e costosa lavorazione artigianale.
Poiché i registri scendono bruscamente, le pareti verticali sono più esposte e richiedono finiture. Qui, sono in metallo lucido, che cattura e riflette la luce, aggiungendo un sottile senso di raffinatezza. Allo stesso tempo, la brusca transizione tra i due livelli, definita dal bordo verticale netto e dalla pendenza improvvisa, attira l’attenzione sulla costruzione in due pezzi e può sembrare leggermente pronunciata a prima vista. Potrebbe essere un aspetto che mi piacerà sempre di più col tempo.
Rispetto al modello laccato bianco, la pendenza più pronunciata del “Reverse Panda” implica anche che Omega abbia omesso la finitura guilloché circolare sui quadranti secondari. Nelle versioni precedenti, la pendenza più dolce consentiva al centro di ciascun registro di presentare una perlatura circolare, aggiungendo un ulteriore livello di sfumatura visiva.

Infine, ma non meno importante, il quadrante presenta indici applicati in rilievo, proprio come il modello laccato bianco e il Moonwatch in oro massiccio, cosa che manca al modello base in nero opaco e acciaio.
Inchiostro e lucido
Tralasciando i dettagli tecnici, l’aspetto generale e la sensazione al tatto dell’orologio diventano chiari, e questo è ciò che conta di più. A distanza di un braccio, il nuovo “Reverse Panda” colpisce per la sua straordinaria lucentezza, grazie alla lacca di alta qualità sul quadrante. La lacca è spessa e finemente lucidata, creando una finitura inchiostrosa, lucida, quasi luminosa, che trasmette un aspetto di alta gamma.
Anche la lunetta è stata aggiornata in ceramica, una novità assoluta per un Moonwatch di produzione regolare, mentre la versione laccata bianca mantiene la lunetta in alluminio. La sua superficie lucida e umida si abbina perfettamente al quadrante, esaltandone l’impatto visivo complessivo. Il risultato è un Moonwatch che colpisce in un modo che la linea ha raramente esplorato. Questa estetica audace e raffinata segnala il sottile passaggio di Omega verso un segmento di mercato più elevato, un altro passo misurato nell’evoluzione a lungo termine del Moonwatch.

Grazie ai materiali più pregiati della lunetta e alla costruzione più dettagliata del quadrante, il nuovo “Reverse Panda” ha un prezzo naturalmente superiore al modello base con quadrante nero opaco. L’aumento di prezzo non riflette semplicemente un cambio di colore, ma corrisponde a significativi miglioramenti nella costruzione e nelle finiture.
Ciononostante, il Moonwatch rimane, relativamente parlando, un buon rapporto qualità-prezzo rispetto ad altri cronografi sul mercato, anche se è più costoso rispetto a pochi anni fa. A circa 10.000 dollari, è difficile trovare un altro orologio che unisca un significato storico, un movimento a carica manuale derivato direttamente dall’orologio originale della Luna e finiture di pregio su cassa, quadrante e bracciale.

Movimento cronografico a carica manuale
Un cronografo a carica manuale è una rarità al giorno d’oggi, soprattutto in un orologio sportivo. In questo caso, tuttavia, ha perfettamente senso, data la provenienza storica del Moonwatch. Aggiunge inoltre un tocco di romanticismo e nostalgia all’esperienza di indossare l’orologio.
Ora l’unico movimento presente in tutti i Moonwatch, il calibro 3861 rappresenta un netto passo avanti rispetto ai suoi predecessori, i cal. 1861 e 1863. È dotato dello scappamento Co-Axial, marchio di fabbrica di Omega, e della certificazione METAS. Il Moonwatch è stato uno degli ultimi modelli a ricevere questo aggiornamento, che rende l’orologio ancora più distintamente Omega.

Il Cal. 3861 è stato migliorato anche in termini di finiture. Ogni dettaglio, dalle incisioni agli smussi, è eseguito con uno standard costantemente elevato. La modifica più evidente è lo smusso a 45 gradi attorno ai ponti più grandi, segno del taglio CNC, mentre le versioni precedenti erano arrotondate. Allo stesso tempo, le leve del cronografo in acciaio mantengono i bordi leggermente arrotondati, a testimonianza della finitura manuale che segue la lavorazione a macchina. Il risultato appare più industriale rispetto al Cal. 1863, ma tutto è più uniforme e preciso, conferendo al movimento una presenza raffinata e coesa che si adatta all’equilibrio del Moonwatch tra orologio-strumento e pezzo di lusso.

Considerazioni conclusive
Il Moonwatch è un iconico orologio-strumento, indossato nientemeno che dagli astronauti, e il suo aspetto pratico e funzionale è parte integrante del carattere che gli amanti degli orologi hanno a lungo amato. Tuttavia, con il passare del tempo e l’arrivo di nuovi collezionisti, non c’è dubbio che Omega voglia che il Moonwatch rimanga rilevante per un pubblico più ampio, soprattutto per coloro che cercano qualcosa di più di un semplice orologio-strumento. Vogliono qualcosa di lussuoso, emozionante e sorprendente, qualità che probabilmente vanno oltre il fascino tradizionale del Moonwatch.

Questo è uno dei motivi per cui il marchio sta gradualmente spostando il Moonwatch verso una fascia di prezzo più alta. Con l’ultimo “Reverse Panda”, caratterizzato dalla costruzione e dalla finitura del quadrante più complesse che il Moonwatch abbia mai visto e da un risultato davvero sorprendente, le ambizioni di Omega sono diventate più chiare. Il Moonwatch deve mantenere la sua identità, ma ha anche bisogno di nuova energia. Trovare il giusto equilibrio sarà difficile man mano che la linea si evolve, e sarà emozionante vedere cosa verrà dopo.
Specifiche tecniche: Omega Speedmaster Professional Moonwatch “Reverse Panda”
Referenza 310.60.42.50.01.002 (oro Moonshine); 310.30.42.50.01.004 (acciaio)
Movimento Cal. 3861; carica manuale; riserva di carica di 50 ore; 21.600 alternanze/ora (3 Hz)
Funzioni Ore, minuti, secondi e cronografo
Cassa 42 mm × 13,63 mm (oro Moonshine); 42 mm × 13,54 mm (acciaio); acciaio o oro Moonshine 18k; resistente all’acqua fino a 50 m
Cinturino Bracciali in metallo coordinati
Edizione limitata No
Prezzo USD 49.300 (oro); USD 10.400 (acciaio)